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| Partirà nei prossimi mesi dal Comune di Parma un corso di formazione per «disability manager», nuova figura professionale impegnata nell’abbattimento delle barriere architettoniche nei comuni. E non è un caso che sia realizzato a Parma, visto che la nuova professionalità è stata delineata nel Libro bianco per l’accessibilità e mobilità urbana, realizzato fra il 2008 e i primi mesi del 2009 a partire da un tavolo di lavoro guidato proprio dal Comune capoluogo, d’intesa con il ministro del Welfare. Parma per questo è stata scelta come capofila del progetto, coordinando associazioni che si occupano di disabilità (Fish, Fand e Fiaba), il ministero della Salute e quello degli Esteri, l’Università di Parma, Confindustria, le fondazioni Snaidero e Don Gnocchi, il centro di formazione Formez, il Comitato italiano paralimpico e la Regione Friuli Venezia Giulia.
Il disability manager (già presente in vari paesi europei ma figura nuova in Italia) sarà impegnato a 360 gradi nell’abbattimento delle barriere che riguardano l’urbanistica, l’architettura, i trasporti locali o le scuole. Come ha sottolineato l’assessore comunale all’Agenzia per le politiche a favore dei disabili e promotore dell’iniziativa, Giovanni Paolo Bernini, «il volume nasce dall’idea che la disabilità è un concetto soggettivo che varia in relazione all’ambiente. Dunque, se nell’ambiente ci sono meno ostacoli, la disabilità diverrà meno impattante sulla vita delle persone».www.gazzettadiparma.it |
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